Torino alla 25° ora
[video http://youtu.be/e_sIr8fpNyw ]
Sì…vaffanculo anche tu -
Affanculo io?
Vacci tu! Tu e tutta questa merda di città e di chi ci abita. In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle.
In culo ai lavavetri albanesi che mi sporcano il vetro pulito della macchina.
In culo ai napoletani, che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti…puzzano di mozzarella da tutti i pori; mi mandano in paranoia le narici… aspiranti camorristi, E RALLENTATE, CAZZO! In culo ai ragazzi della Collina, con il torace depilato e i bicipiti pompati, che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e te lo sbattono in faccia sul Gay Channel. In culo ai bottegari Piemontesi, con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica: sono qui da sempre e non sanno ancora mettere due parole insieme. In culo ai Rumeni di Barriera di Milano, mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro tè con una zolletta di zucchero tra i denti; rubano, imbrogliano e cospirano…tornatevene da dove cazzo siete venuti! In culo agli Ebrei Ortodossi, che vanno su e giù per corso Vittorio nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del Sudafrica dell’appartheid. In culo agli agenti di borsa di Milano, che pensano di essere i padroni dell’universo; quei figli di puttana si sentono come Michael Douglas/Gordon Gekko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora. Sbattete dentro quegli stronzi della Parmalat a marcire per tutta la vita… e Berlusconi e Andreotti non sapevano niente di quel casino?! Ma fatemi il cazzo di piacere! In culo alla FIAT, a Mediaset, all’Alitalia, alla Tim…In culo ai Calabresi: venti in una macchina, e fanno crescere le spese dell’assistenza sociale… e non fatemi parlare dei pipponi dei Pugliesi: al loro confronto i Calabresi sono proprio dei fenomeni. In culo ai Siciliani di Mirafiori con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant’Antonio, che agitano la loro bandiera del Palermo firmata Luca Toni, sperando in un’audizione per I Soprano. In culo alle signore del Quadrilatero Romano, con i loro foulard di Yves Saint Laurent e i loro carciofi di Gucci da 50 euri: con le loro facce pompate di silicone e truccate, laccate e liftate…Non riuscite a ingannare nessuno, vecchie befane! In culo ai negri di Porta Palazzo. Non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno duecento dribbling prima di tirare in porta, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù in Italia è finita coi romani. E muovete…le chiappe, è ora! In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con un proiettile ad una manifestazione, nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia! In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In culo alla Chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche Gesù Cristo. Se l’è cavata con poco. Un giorno sulla croce, un weekend all’inferno, e poi gli alleluja degli angeli per il resto dell’eternità. Provi a passare sette anni nel carcere delle Vallette. In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell’eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire a fuoco lento all’inferno. Stronzi cammellieri con l’asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle Torinesi! In culo ad Alessandro Baricco, lamentoso e scontento. In culo a Paolo, il mio migliore amico, che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza. In culo a Beatrice: le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato alla schiena, mi ha venduto alla polizia…maledetta puttana! In culo a mio padre, con il suo insanabile dolore: beve acqua minerale dietro il banco della sua officina, vendendo Lancia agli operai innenggiando alla juve. In culo a questa città e a chi ci abita. Dalle casette a schiera di Leumann agli attici di Via Roma, dalle case popolari di Corso Cincinnato ai loft della Consolata, dai palazzoni di Madonna di Campagna alle case di pietra di Superga e a quelle a due piani di Moncalieri. Che un terremoto la faccia crollare. Che gli incendi la distruggano. Che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi. No, no, in culo a te, Apple Sid. Avevi tutto e l’hai buttato via, BRUTTO TESTA DI CAZZO!”


